mercoledì 24 novembre 2010

Cos'è il Roboliere?

Questa "robe" non aspira a confrontarsi con poeti capaci, non ne ha la presunzione. Raccontano dei momenti, in cui la mente è ispirata da situazioni temporalmente limitate, che aiutano in qualche modo a sopportare una quotidianeità problematica. Momenti di tutti i giorni, momenti di molti. Un viaggio in treno, in tram o una passeggiata, diventano un suggerimento per la riflessione di qualcosa che va al di là del raggiungimento di una meta. Sono momenti analizzati nella condizione di solitudine. Solitudine effettiva e solitudine relativa. La prima è il trovarsi soli in una stanza e dover confrontarsi solo con se stessi. L'altra è estraneamento dall'intorno. Immaginare di osservare il tutto attraverso una bolla e riempirla di pensieri fino a farla esplodere, ricadendo tra la gente. Questi momenti sono la necessità personale di trovare un escamotage per somatizzare gli aspetti negativi del vivere, ma anche, per interiorizzare delle intuizioni positive. Servono anche a impremere nella memoria le sensazioni percepite in esperienze piacevoli o spiacevoli e non solo a ricordare il fatto in se per se. Ora non voglio dilungarmi anche perchè non c'è molto da aggiungere.

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